Ormai sono anni che sto assistendo alla svendita di escursioni ed esperienze in natura, prezzi stracciati (anche 5 euro a persona) e aimè in diversi casi vedo che viene usata anche la formula “A offerta libera”…pazzesco! Ma come si fa a definirsi guide professioniste se si usano questi parametri??

Parliamo di valore e di rispetto per la professione, senza troppi giri di parole. Negli ultimi anni l’interesse per le escursioni e le esperienze outdoor è cresciuto enormemente, ma insieme alla bellezza della natura è emersa una realtà sommersa che danneggia chi lavora con serietà. Troppo spesso ci si imbatte in figure che si improvvisano guide solo perché conoscono un sentiero e il territorio, ignorando che la responsabilità di accompagnare persone in natura richiede molto più della semplice conoscenza geografica. L’improvvisazione non è solo una mancanza di rispetto verso il territorio, ma un rischio concreto per chi si affida a mani non esperte.

Essere una Guida professionista oggi significa aver intrapreso un percorso rigoroso e oneroso, fatto di sacrifici e investimenti costanti. Una guida vera investe migliaia di euro in formazione continua e aggiornamenti tecnici che spaziano dalla gestione delle emergenze alla cartografia, l’orientamento e all’uso delle tecnologie connesse, alla meteorologia, garantendo uno standard di sicurezza che nessun amatore e guida improvvisata potrà mai offrire. Questo impegno si riflette anche nella scelta di operare nella piena legalità attraverso il mantenimento di una Partita IVA. Gestire una posizione fiscale regolare, pagare le tasse e i contributi non è solo un obbligo di legge, ma è l’unico modo per garantire trasparenza al cliente e dignità al proprio lavoro.

Purtroppo il mercato è spesso inquinato da chi opera senza Partita IVA e senza alcuna abilitazione o certificazione di competenze, alimentando un sistema di abusivismo che danneggia l’intera categoria. Accanto ai singoli improvvisati si muovono spesso le false associazioni, che utilizzano la veste del no-profit come scudo fiscale per vendere escursioni a pagamento. Queste realtà evitano i costi della formazione, delle assicurazioni professionali e della fiscalità, creando una concorrenza sleale basata solo sul prezzo basso. Chi sceglie queste scorciatoie non offre garanzie reali: in caso di incidente, la mancanza di una struttura professionale e di polizze specifiche lascia l’escursionista privo di tutele legali.

Un’escursione fatta bene ha bisogno di fondamenta solide basate sulla legalità, sulla competenza certificata e sulla responsabilità civile. Diverse Guide (ma iniziano ad essere poche purtroppo) hanno scelto la strada della trasparenza, investendo ogni giorno nella preparazione perché credono che la sicurezza e la qualità dell’esperienza non possano essere oggetto di sconti o di improvvisazione. Le loro proposte outdoor riflettono il valore di anni di studio e il costo di una gestione aziendale onesta, che rispetta le regole dello Stato e la dignità di chi ha fatto dell’accompagnamento la propria professione.

Credo fortemente che la vera libertà di vivere la natura e belle esperienze nasca dalla consapevolezza di essere guidati da professionisti che si assumono la piena responsabilità del proprio operato. Scegliere una Guida regolarmente abilitata o certificata e con Partita IVA significa sostenere un ecosistema sano, dove il merito e la preparazione vengono prima del risparmio apparente.

Cari escursionisti e turisti affidatevi solo a chi dimostra con i fatti, le competenze reali e con la propria regolarità fiscale di essere un vero professionista dell’outdoor!

Nando Ramondo