La scelta di questa combinazione cromatica non è casuale, ma nasce da un mix di esigenze tecniche, storiche e di sicurezza. Ecco i motivi principali:

1. Visibilità e Contrasto Cromatico

Il bianco e il rosso offrono il massimo contrasto possibile contro i colori dominanti della natura:

  • Contro il verde e il marrone: Spiccano nettamente nei boschi e tra la vegetazione.
  • Contro il grigio: Risultano evidenti sulle rocce e nelle zone detritiche.
  • In condizioni critiche: La combinazione resta individuabile anche con nebbia, pioggia o luce scarsa, dove altri colori (come il blu o il verde) tenderebbero a sbiadire o confondersi.

2. La Storia: Le “Norme di Maresca”

In Italia, l’uniformità che vediamo oggi la dobbiamo al Club Alpino Italiano (CAI). Nel 1950, durante il congresso di Maresca, venne stabilito uno standard nazionale per evitare la confusione causata da segnali diversi tra una regione e l’altra. Da allora, il bianco-rosso è il “linguaggio universale” dei sentieri italiani.

3. Uno Standard Europeo

Questa scelta non si ferma ai confini italiani. Il sistema bianco-rosso è adottato in gran parte d’Europa (come nei celebri sentieri GR – Grande Randonnée in Francia, Belgio e Spagna). In Svizzera, la striscia bianco-rossa indica specificamente i sentieri di montagna, distinguendoli da quelli escursionistici semplici (gialli) o alpini (bianco-blu).

Nota di sicurezza: Ricorda che i segnavia sono pensati per essere visti procedendo in entrambe le direzioni. Se non ne vedi uno per più di 5-10 minuti, è probabile che tu sia fuori percorso!

Nando Ramondo
Guida Ambientale Escursionistica